
Gremi, che cosa sono i Gremi? Sono delle antiche istituzioni che in epoca giudicale erano affidate alle Città Regie del Regno di Sardegna, all’epoca Alghero, Bosa, Cagliari, Castelsardo, Iglesias, Oristano e Sassari. Tali istituzioni sono per lo più dei sodalizi riuniti sotto il nome di un Santo Protettore o Patrono che a loro volta riunivano in corporazioni religiose coloro che praticavano lo stesso mestiere e che per far parte del Gremio dovevano diventarne soci. I Gremi dalla fine del Medio Evo fino al XIX secolo erano 7: Calzolai, Contadini, Fabbri, Falegnami, Figoli, Muratori e Sarti. Ciascun Gremio era regolamentato da un preciso e rigido statuto che prevedeva un iter che i soci dovevano seguire. Questo ineriva ai prezzi dei prodotti, ai manufatti che dovevano essere prodotti, l’ingresso di neo-associati, l’apprendistato dei novizi e il loro passaggio a mastri o maestri d’arte e la condotta religiosa, morale e sociale di tutti coloro che ne facevano parte. Nel 1864, ultimo periodo storico del Regno di Sardegna, ci fu uno scioglimento generale dei Gremi per via dei vincoli economici troppo restrittivi cui erano legati i soci. A questo punto diversi Gremi mutarono in Società di Mutuo Soccorso, mettendo da parte il proprio operato professionale, ma rimanendo fermamente devoti al loro Santo Protettore. Gli unici gremi che sono sopravvissuti al grande scioglimento di fine Ottocento sono: quello dei Muratori, sotto la protezione di Santa Lucia; quello dei Contadini, sotto protezione di San Giovanni Battista; e quello dei Falegnami, sotto protezione di San Giuseppe. Questi ultimi due non si sa da quale epoca precisa si occupino di condurre la festa de sa Sartiglia. Tuttavia, sappiamo che Felice Cherchi Paba nel suo Carnevale Oristanese, scrive della nascita del Gremio di San Giovanni, altrimenti detto Gremio degli Agricoltori, ma più comunemente Gremio dei Contadini o ancora Società dei Contadini – come risulta da alcuni documenti di fine Ottocento, conservati dallo stesso Gremio in un registro con dorso in pergamena e piatti in cartone. Egli asserisce che entrambi i Gremi furono costituiti già in epoca rinascimentale, nel XV secolo, e assunsero la festa cavalleresca popolare in qualità di rappresentanti del popolo. Seppure Cherchi Paba attesti l’esistenza di tale Gremio già nel Rinascimento, la primissima deliberazione scritta sotto l’invocazione di San Giovanni Battista risale al 24 Giugno 1863 giornata dedicata allo stesso Santo. Il Gremio dei contadini in sé era una vera e propria costituzione che aveva un potere notevole per coloro che erano all’interno della cerchia. Si pensi che poteva fare prestiti e mutui a tasso agevolato in favore degli stessi che facevano parte del Gremio. Oltre ciò, c’è da dire che il Canonico Giovanni Dessì nel XVI secolo scrisse il lascito di alcune terre ancora oggi in possesso del Gremio dei Contadini affinché coi proventi delle terre si sopperisse alle spese de sa Sartiglia. Il Gremio in passato era organizzato in una decina di componenti:
- Il Presidente: presiedeva il Gremio e la sua carica durava più anni;
- Il Direttore: figura che assieme alla precedente si occupava di amministrare il Gremio
- 2 Oberaius Majoris: l’uno detto Oberaiu de Bandera che aveva e ha il compito di custodire la bandiera del Gremio; e l’altro detto Oberaiu de Cascia che si occupava della contabilità del Gremio. Entrambi hanno il compito di vigilare l’attività del Gremio e dirigerla e la loro carica ha carattere annuale senza possibilità di proroga o rinnovo nel ruolo.
- 2 Probi Uomini Primi: che sono l’evoluzione dell’Oberaiu Majori, ruolo che devono avere obbligatoriamente ricoperto l’anno precedente.
- 2 Probi Uomini Secondi: coloro che rivestiranno il ruolo di Oberaius Majoris nell’anno a venire.
- Is Oberaieddus: coloro più giovani che coadiuvavano is Oberaius Majoris nel loro lavoro.
- Sa Priorissa: moglie de s’Oberaiu Majori;
- Sa Massaja Manna: addetta alla vestizione e alla svestizione de su Componidori con anni e anni di esperienza alle spalle;
- Is Massaieddas: coadiuvatrici de sa Massaja Manna.
Una figura particolare del Gremio dei Contadini è il suonatore de is launeddas oggi associato all’allora portatore dello stendardo con le spighe di grano, simbolo del Gremio.
La sede del Gremio dei Contadini è la chiesa campestre di San Giovanni dei Fiori, che si trova nella periferia di Oristano vicino al Cimitero, nella quale si svolgono tutte le cerimonie ufficiali legate al Gremio. La bandiera del Gremio dei Contadini è legata a un’asta di legno, cui è legato un drappo di broccato rosso, e alla sua sommità una croce di spighe di grano che contiene San Giovanni Battista. Sopra questa vi sono numerosi nastri variegati che hanno impressi i nomi de is Oberaius de bandera e is Priorissas che negli anni hanno tenuto in custodia la bandiera. Tale bandiera, oltre che durante sa Sartiglia, viene portata dal Gremio durante i festeggiamenti della Natività di San Giovanni Battista del 24 Giugno, le processioni del Corpus Domini e di Sant’Efisio Martire, nonché per accompagnare alla sepoltura is Oberaius e is Priorissas. In quest’ultimo caso i nastri colorati vengono sostituiti chiaramente da un nastro nero.

Il Gremio dei Falegnami, devoti a San Giuseppe, in passato prevedeva nel suo nucleo tutti gli artieri del legno (carrai, costruttori di barche, intagliatori, liutai, tornitori etc.). Questo Gremio, ben più antico del precedente, attesta il primo statuto proprio il 18 Gennaio 1693. Il Gremio ha un’organizzazione differente dal precedente:
- Su Majorale en Cabo, in italiano traducibile come Presidente e di fatto è colui che presiede il Gremio e si occupa di assegnare l’investitura de su Componidori;
- Su Segundu Majorale;
- Il Segretario;
- Il Consigliere Ecclesiastico;
- Il Cassiere;
- 4 Consiglieri.
- Sa Priorissa: moglie de su Majorale en Cabo;
- Sa Massaja Manna: addetta alla vestizione e alla svestizione de su Componidori con anni e anni di esperienza alle spalle;
- Is Massaieddas: coadiuvatrici de sa Massaja Manna.
La bandiera del Gremio dei Falegnami è rosa e azzurra e al centro mostra Gesù Bambino assieme a San Giuseppe, anche questa, come quella del precedente Gremio, viene utilizzata e trasportata per tutte le festività che concernono il Gremio stesso.
© Tutti i diritti riservati. Nessuna parte della presente pubblicazione può essere riprodotta, archiviata o trasmessa sotto qualsiasi forma o mezzo elettronico, meccanico, fotocopie, registrazioni o altro senza previa autorizzazione dell’autore.