L'Anguilla di Marte

L’Anguilla di Marte

L’Anguilla di Marte è un’opera di Salvatore Garau, classe ’53, pittore del visibile e dell’invisibile, scultore, regista e scrittore nativo di Santa Giusta. Un uomo che ha dedicato la sua vita all’arte in varie forme: come artista musicale, subentrando come batterista nel 1977 al gruppo rock politico Stormy Six fino al 1982, anno di scioglimento del gruppo, poi riavvicinatisi in varie reunion che ci furono negli anni 1993, 1997, 2005, 2008, 2010 e 2018; come pittore, esordendo nel 1984, a dieci anni dalla laurea all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Pittore del visibile e dell’invisibile, espressione che si può riassumere con le stesse parole dell’autore a seguito dell’articolo L’assenza delle mie sculture è una presenza che turba: Chi ha deciso che una forma creata solo nella mente non può essere immaginata fisicamente in uno spazio? Il confine tra filosofia e opera d’arte può essere valicato? «Ma certo! La matematica, per esempio, può sconfinare nella pittura, l’architettura nella fisica, la poesia nella filosofia, la scultura nella danza. D’altronde sono processi avviati nell’arte già dai primi del ’900, per non parlare degli anni ’60. Recintare ciascuna espressione creativa vuol dire limitare stupidamente la forza intrinseca che, a contatto con diverse esperienze, può generare la meraviglia imprevista che tanto cercavamo! Ho deciso di rendere un titolo (una micro poesia, se vogliamo) una scultura, ma non solo una, bensì migliaia di sculture che ognuno può scolpire nella propria mente, sforzandosi di riconquistare il potere dell’immaginazione. Richiede fatica, certo, ma preferisco ricordare alle persone che si può fare, a costo di andare in crisi, che poi, in questo caso, non sarebbe altro che porsi davanti a delle scelte e decisioni private. Le persone possono diventare proprietarie di una loro idea, in questo caso di una propria scultura! Mi sembra meraviglioso! Un popolo che non ha più fantasia è un popolo che sta lentamente morendo.» Alcuni articoli e video di e su Salvatore Garau: https://www.linkoristano.it/2023/01/11/dopo-12-anni-si-completa-languilla-di-marte-a-santa-giusta-la-testa-e-pronta-lavori-per-il-basamento/ https://www.unionesarda.it/cultura/salvatore-garau-lartista-della-scultura-invisibile-do-alle-persone-il-potere-della-fantasia-n6hm57tm https://artslife.com/2021/02/07/salvatore-garau-buddha-in-contemplazione/ https://lavaligiadellartista.com/2021/06/10/la-scultura-invisibile-di-salvatore-garau/ Salvatore Garau canale YouTube: https://www.youtube.com/@salvatoregarau8949 L’artista delle sculture invisibili https://www.youtube.com/watch?v=Cj7BFPEgvMo Scultura nel cielo https://www.youtube.com/watch?v=sqZ8gWIh5EA “Sacro” Caraffa Museum, Cordoba, Argentina Salvatore Garau, Istituto Italiano Di Cultura https://www.youtube.com/watch?v=KWJtvFkQFos L’anguilla di Marte (coda) https://www.youtube.com/watch?v=_Yen2YVkjtk L’anguilla di Marte (testa pt. II) https://www.youtube.com/watch?v=-cTLMbYiM4U https://video.virgilio.it/guarda-video/vende-una-scultura-invisibile-a-15mila-euro-lacquisto-incredibile_bc6256431201001 https://video.repubblica.it/tecnologia/tech/genio-o-furbetto-parla-salvatore-garau-che-ha-venduto-una-scultura-invisibile-per-15-mila-euro-si-vede-col-cuore/389406/390123 https://www.repubblica.it/green-and-blue/2022/06/29/news/pini_oristano_museo_salvatore_garau-355795200/ https://www.facebook.com/TgrRaiOfficial/videos/sculture-invisibili-da-santa-giusta-a-new-york/499207071404588/ https://www.expartibus.it/basilica-di-santa-giusta-garau-espone-opera-invisibile-e-pala-daltare/ Torniamo all’Anguilla di Marte. Questa è la terza installazione di Garau, preceduta da due installazioni site-specific: la prima del 2006, in Sardegna, dal titolo Ichthys Sacro Stagno, che prevedeva l’allagamento di tre chiese consacrate con l’inserimento dei pesci delle lagune circostanti, e poi rimetterli nei loro habitat; la seconda, Scultura nel Cielo è un’enorme tela di 200mq dipinta e installata a Milano in Corso Magenta, 22, per avvolgere un intero palazzo milanese in segno di provocazione e protesta per la tutela dell’ambiente. Si giunge poi all’Anguilla di Marte, o S’Anguidda in sardo, una installazione site-specific, materiale e visibile – ben visibile – alta 12m, larga 1,10m e pesante 5.000kg, in ferro battuto – prima zincato e poi smaltato. Installata nel 2010 a sinistra dell’entrata del Comune di Santa Giusta con il progetto di far emergere la testa del pesce direttamente nello Stagno del paese o – a detta di alcuni – probabilmente in un altro paese lagunare nel lato Nord del Golfo di Oristano: Cabras. L’opera rappresenta un’anguilla aliena subentrata nell’atmosfera terrestre e precipitata rimanendo incastrata al suolo, e perciò in evidenza solamente la sua gigantesca coda. Quanto alla testa, ancora non si sa molto solo che è stata saldata in due parti distinte dal medesimo fabbro che fece la coda dell’anguilla, e che sarà alta 7m per un peso totale di circa 3.000kg. «La testa dell’Anguilla,» dice Garau «ha vagato per 11 anni sotto una terra ricca di storia e civiltà. Adesso spunta nervosa, tenendo tra i denti tracce del nostro passato, quasi a voler metterci in faccia chi siamo stati e a ricordarci da dove veniamo. È stata, la nostra, terra di commercio, di ricchezza e incontri di tanti popoli che si avvicendavano nel Mediterraneo. L’Anguilla di Marte è un’opera che ha il compito di rammentarci che dimenticare le nostre origini è un’offesa al nostro presente che sta già diventando futuro.» Parlando invece di opere immateriali, Garau ha un progetto di ben 7 opere da “esporre” – come sottolinea un articolo di Stanze Italiane, museo virtuale dell’Istituto Italiano di Cultura di New York – qua e là per il mondo, alcune delle quali lo sono già state. La filosofia sul concetto dell’invisibile dell’artista, già presente nei suoi dipinti neri fin dall’esordio degli anni ’80, è emersa più che mai in questo periodo della sua vita per mandare un chiaro messaggio: «Nel momento in cui decido di “esporre” in un dato spazio una scultura immateriale, quel luogo concentrerà una certa quantità e densità di pensieri in un punto preciso, creando una scultura che dal solo mio titolo prenderà le più svariate forme. Il concetto delle mie sculture si discosta completamente dalle provocazioni di Marcel Duchamp agli inizi del ‘900 o successivamente dell’arte concettuale degli anni Sessanta. L’assenza della materia per me è un atto d’amore verso il non conosciuto e il mistero al quale quasi l’intera umanità si affida. Stiamo vivendo un momento in cui la nostra fisicità, il nostro esserci è sostituito dalle nostre immagini virtuali e dalla nostra voce (anche questa impalpabile). Il nostro essere carne e ossa deve fare i conti con l’assenza che è la vera presenza in questi tempi.» Nel 2021, il 5 febbraio Garau ha installato a Milano, in Piazza della Scala a pochi passi dal monumento di Leonardo da Vinci e dalle Gallerie d’Italia, Budda in contemplazione. Uno spazio rettangolare delimitato da un nastro bianco, a impatto zero sull’ambiente, un’opera fatta di sola aria, che è un chiaro invito di fermarsi e pensare. La frenesia di tutti i giorni e la continua corsa che la società che abbiamo creato, e che adesso ci richiede, non fa che farci dimenticare spesso e volentieri chi siamo e che cosa vogliamo veramente. È davvero questa la vita che vogliamo vivere? Lo stesso anno, il 29 maggio a New York, proprio